Linea Biogard® contro l’oidio della vite

L’oidio è una delle più importanti malattie crittogamiche della vite. I diversi gradi della malattia dipendono in larga misura dalle caratteristiche ambientali e dal decorso stagionale e, in tal senso, si possono distinguere, all’interno degli areali di produzione, zone ad alto rischio da altre a minore pericolosità.

 

Biogard, Divisione di CBC (Europe) S.r.l., propone agli agricoltori una linea di prodotti non convenzionali, per la difesa dall’oidio utilizzabili in Produzione integrata ed in agricoltura biologica:

 

1. Heliosoufre S fungicida a base terpenica contenente zolfo;
2. Vitikappa fungicida a base di bicarbonato di potassio;
3. AQ 10 WG fungicida microbiologico a base di Ampelomyces quisqualis isolato M-10.

 

Heliosoufre S è un fungicida a base di zolfo micronizzato formulato in sospensione concentrata su base terpenica, ovvero con l’inserimento di alcol terpenici (derivati da resine estratte dal legno di conifere) che ottimizzano la dimensione delle gocce e conseguentemente migliorano la distribuzione e la copertura della coltura trattata, l’adesività e la persistenza dello zolfo, incrementandone l’efficacia e riducendo i rischi di fitotossicità.

 

Lo zolfo micronizzato è attivo soprattutto contro il micelio e le spore dell’oidio allo stato elementare come vapore e agisce attraversando la membrana delle cellule fungine per raggiungere il protoplasma, nel quale altera alcuni processi vitali. Gli alcol terpenici permettono un’ottimale attività dello zolfo, tale da consentire il raggiungimento di risultati inusuali per un formulato a base di zolfo. L’innovativa formulazione consente anche di ridurre i dosaggi rispetto agli zolfi di migliore qualità e di utilizzare bassi volumi di distribuzione.

 

Heliosoufre S può essere usato efficacemente anche all’interno di strategie di difesa integrata per ridurre i rischi di sviluppo di ceppi di oidio resistenti ai principi attivi di sintesi; a questo scopo può essere usato anche in strategia con il biofungicida AQ 10 WG a base di Ampelomyces quisqualis (anche se non miscibile direttamente in botte) e con Vitikappa, con cui può essere vantaggiosamente miscelato.

 

Vitikappa è un fungicida di contatto a base di bicarbonato di potassio (KHCO3; concentrazione 99,5% p/p) in polvere solubile (SP). Il bicarbonato di potassio svolge un’attività complessa contro i funghi a livello di pH, pressione osmotica e permeabilità della membrana cellulare. Questo determina lo scoppio e il disseccamento delle ife fino al collasso totale del micelio. Vitikappa agisce anche sulla vitalità delle spore fungine. L’elevata purezza del formulato riduce al minimo l’eventuale rischio di fitotossicità. Vitikappa deve essere impiegato preferibilmente ad una concentrazione di almeno 500 g/hl, così da assicurare una concentrazione ottimale del principio attivo.

 

Per una buona efficacia del prodotto è necessario ottenere una completa copertura della superficie della coltura trattata.

 

Vitikappa è particolarmente indicato per l’uso in miscela e/o alternanza con altri principi attivi al fine di mettere in atto strategie contro l’insorgenza di resistenze e sfruttare le sinergie dei diversi modi d’azione. Non avendo alcun LMR e tempo di carenza il prodotto può essere utilizzato dovunque si abbiano limitazioni al numero di residui sulla coltura. Vitikappa è tradizionalmente utilizzato in miscela con zolfo bagnabile o altri formulati a base di zolfo come Heliosoufre S (così da avvantaggiarsi dell’azione degli alcol terpenici).

 

AQ 10 WG è un fungicida microbiologico, in granuli idrodispersibili (WG), a base del fungo antagonista Ampelomyces quisqualis, isolato M-10, un micoparassita obbligato di specie di oidio appartenenti all’ordine Erisyphales, oidio della vite incluso. L’antagonista parassitizza non solo il micelio presente su foglie e frutti, ma anche le forme svernanti (micelio e casmoteci, noti anche come cleistoteci). AQ 10 WG non ha alcun LRM e nessun tempo di carenza. Nell’ambito di una strategia il suo impiego è perciò indicato soprattutto in tarda estate, anche in fase di raccolta, proprio per ridurre l’inoculo di oidio presente in campo e conseguentemente la pressione del patogeno nell’anno successivo.

 

È compatibile con diversi fungicidi utilizzati sia contro l’oidio che contro la peronospora (tra cui i rameici) e può essere agevolmente inserito in strategie di difesa di ogni tipo, anche per prevenire lo sviluppo di ceppi resistenti ai fungicidi di sintesi. Dal momento che le spore si attivano solo se sono poste a contatto o in prossimità del micelio dell’ospite, è fondamentale una copertura ottimale della coltura.

 

La linea Biogard per la difesa delle colture dall’oidio rappresenta per l’agricoltore un valido strumento sia nell’ambito della produzione integrata sia dell’agricoltura biologica, per ottenere un prodotto con ridotti livelli di residui e frutto di un’agricoltura a basso impatto ambientale.

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