Naturalis®, uno strumento per controllare l’afide lanigero

Negli ultimi anni ha preso forza la presenza dell’afide lanigero (Eriosoma lanigerum) nei meleti sia in produzione integrata sia in agricoltura biologica. Con sempre maggior frequenza vengono segnalate importanti presenze del fitofago nelle principali aree di produzione delle mele: dal Trentino-Alto Adige alla provincia di Ferrara. A seguito delle punture di alimentazione dell’afide lanigero, come reazione ai succhi salivari, compaiono tumori e nodosità sui giovani rami e anche sul legno vecchio. Questa situazione determina un indebolimento generale della pianta che risulta più soggetta ad altre fitopatie ed attacchi di altri fitofagi come i sesidi. Da non sottovalutare poi l’emissione di melata che va a imbrattare i frutti.

L’afide lanigero svolge un ciclo monoico sul melo, svernando come neanide di prima o seconda età nelle anfrattuosità della corteccia e in primavera è pronto a riprendere la sua attività, potendo compiere fino a 20 generazioni fino a tutto novembre; le forme alate estive sono responsabili della diffusione dell’infestazione.

L’afide lanigero trova in natura un efficace limitatore nel parassitoide Aphelinus mali che può svolgere 9 generazioni all’anno ed è in grado di contenere l’afide sotto il livello di danno a patto che venga opportunamente protetto e valorizzato nei meleti, soprattutto con la riduzione dell’impatto delle molecole chimiche sulle sue popolazioni.

 

 

Infatti, svernando negli afidi parassitizzati nei meleti, può essere fortemente limitato dai trattamenti primaverili con molecole chimiche ad ampio spettro d’azione, diminuendone così il potenziale di controllo dell’afide lanigero.

 

Biogard, divisione di CBC (Europe) S.r.l, propone un nuovo strumento per il controllo dell’afide lanigero valorizzando l’attività del parassitoide. Infatti, Naturalis ha ottenuto l’autorizzazione per il controllo dell’afide lanigero.

Naturalis è un insetticida/acaricida microbiologico a base del fungo antagonista Beauveria bassiana (ceppo ATCC 74040), che agisce contro diversi fitofagi, quali Afide lanigero, Aleurodidi, Acari Tetranichidi, Tripidi e alcuni Ditteri Tefritidi. La formulazione di Naturalis è una dispersione oleosa (OD), appositamente sviluppata per permettere una lunga conservazione delle spore e garantire ottimali performance di campo. Le particolari modalità di azione di Naturalis ne fanno uno strumento ideale per il contenimento di alcuni insetti e acari dannosi sulle colture orticole, frutticole e ornamentali sia in regime di agricoltura biologica, sia in aziende che adottano tecniche di lotta integrata, o che vogliano utilizzare una strategia di difesa fitosanitaria più attenta alla salubrità dell’ambiente di lavoro e alle esigenze del consumatore (Naturalis non ha LMR e tempo di carenza). L’insetticida/acaricida è particolarmente indicato nei programmi di difesa impostati per ridurre i rischi di sviluppo di fitofagi resistenti ai tradizionali principi attivi di sintesi. Naturalis, infine, è compatibile con gli ausiliari. Naturalis agisce per contatto; le spore devono aderire alla cuticola dell’ospite, in modo che possano avviarsi i processi biochimici di penetrazione con la produzione di enzimi chitinolitici. Naturalis può essere applicato con qualsiasi tipo di apparecchiatura utilizzata per la distribuzione di agrofarmaci. Agitare il prodotto prima dell’uso e mantenere la sospensione in agitazione durante la miscelazione e il trattamento.

Le applicazioni di Naturalis devono essere impostate tenendo in considerazione alcune linee guida:

 

  • Naturalis agisce per contatto per cui è fondamentale curare bene la bagnatura della vegetazione, nel caso dell’afide lanigero tronco incluso;

 

  • Naturalis non ha potere abbattente, ripetere il trattamento almeno 2-3 volte, soprattutto se si usa da solo e non in strategia con altri insetticidi/acaricidi o insetti/acari utili;

 

  • Essendo la sostanza attiva un fungo, fare attenzione a eventuali interventi con fungicidi (consultare la tabella di compatibilità).

La strategia di impiego di Naturalis nei confronti dell’afide lanigero prevede di effettuare 3-5 trattamenti in primavera-estate (fine maggio-giugno) e altri interventi in tarda estate-autunno, se l’afide dovesse riprendere l’attività e infestare di nuovo i getti. In questo modo si limita la presenza dell’afide lanigero nei momenti di ripresa della sua attività e si consente al parassitoide Aphelinus mali di esprimere il suo potenziale di controllo del fitofago.

In definitiva i vantaggi che derivano dall’inserimento di Naturalis nelle strategie di controllo contro l’afide lanigero si possono riassumere in:

 

  • strumento valido ed efficace per limitare l’accrescimento delle popolazioni di afide lanigero in primavera fino all’arrivo del parassitoide A. mali;

 

  • selettivo per A. mali e altri organismi utili presenti nel meleto, nessun limite massimo di residuo e zero giorni di carenza: strumento ideale per l’impiego in tarda-estate autunno in caso di re-infestazioni;

 

  • attività non solo insetticida, ma anche acaricida, infatti Naturalis è autorizzato all’uso anche contro il ragnetto rosso del melo (Panonychus ulmi).

Uno strumento in più per contrastare l’afide lanigero in perfetta linea con il motto a cui si ispira da sempre l’attività di Biogard: Biological first.

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