Orius laevigatus

Orius
 
Predatore di Tripidi
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I Tripidi. Gli adulti dei tripidi sono piccoli insetti dalla forma allungata con le ali tipicamente sfrangiate; essi misurano circa 1 mm e hanno colori dal grigiastro al giallo e al marroncino. Le due specie più comuni nelle serre sono il Tripide della Cipolla Thrips tabaci e il Tripide americano Frankliniella occidentalis. La femmina di Tripide depone il proprio uovo all’interno del tessuto fogliare. Dalle uova schiudono entro pochi giorni le neanidi che iniziano subito ad alimentarsi; dopo il II stadio, la neanide si impupa nel terreno. Il periodo di sviluppo preimmaginale dura ca. 20 gg a 20°C e ca. 12 gg a 30°C. A livelli di temperatura ottimale una femmina può produrre una prole fino a 200 individui.

Danni. Il danno dei Tripidi è causato dall’assorbimento dei fluidi cellulari; le cellule svuotate assumono un aspetto argenteo e talvolta sulla superficie fogliare attaccata si evidenziano anche gli escrementi neri dei tripidi, sotto forma di piccole macchiette nere. Il danno ha un aspetto diverso a seconda della pianta attaccata. Ad esempio, sul cetriolo l’attacco sui giovani frutti può provocare delle deformazioni; nel peperone i tripidi sono all’origine di un danno “cosmetico” caratteristico per la rugginosità della cavità calicina; su melanzana si assiste ad una argentatura delle foglie con striature sul frutto solo in condizioni di elevata infestazione; nelle ornamentali i tripidi causano i danni maggiori, specialmente nei fiori, che risultano scoloriti o deformati; anche pochi individui possono originare un grave danno. Infine i tripidi possono trasmettere importanti virosi come ad esempio TSWV, Tomato SpottedWilt Virus.

Il predatore Orius laevigatus.Per la lotta contro i tripidi sono disponibili sul mercato diverse specie del genere Orius come O. laevigatus, O. majusculuse O. insidiosus. L’ultima specie è di origine americana e si è dimostrata meno efficace rispetto alle altre due specie che sono invece indigene. Orius laevigatus è la specie più comune e distribuita in tutta Italia che ha mostrato le migliori performance di campo ed una minore suscettibilità alla diapausa rispetto a O. majusculus. Si tratta di un Rincote Antocoride; gli adulti hanno una colorazione di fondo dal giallastro al bruno con le ali membranose. L’apparato boccale è costituito da un rostro assai mobile che serve per penetrare le vittime e succhiarne l’emolinfa. Una femmina depone da 1 a 3 uova al giorno all’interno del tessuto fogliare, nella cavità calicina o in prossimità delle nervature sulla pagina inferiore della foglia. Dalle uova dopo 5 gg sguscia una neanide di colore giallo‐aranciato con gli occhi rossi che misura 0,4 mm. Lo sviluppo preimmaginale passa attraverso 3 stadi neanidali e 2 ninfali. Ogni stadio dura circa 2‐3 giorni, tranne l’ultimo che dura invece 4‐5 giorni. Lo sviluppo giovanile si estende per ca. 3 settimane o più a basse temperature; un adulto vive normalmente 3‐4 settimane.

Gli adulti di Orius predano tutti gli stadi di Tripide, mentre le neanidi e le ninfe si alimentano solo di stadi giovanili. Gli Orius si alimentano di tutte le specie di tripidi e possono alimentarsi anche di altre prede come afidi, ragnetti rossi e uova di lepidotteri e coleotteri. Di solito la predazione avviene tramite il contatto con la vittima che viene bloccata con le zampe anteriori. In seguito viene inserito il rostro nel corpo della preda. Spesso vengono uccise più prede di quelle che in realtà servono per l’alimentazione. Inoltre Orius può nutrirsi anche di polline. La popolazione del predatore può quindi moltiplicarsi su colture in fiore con polline anche in assenza di Tripidi. Con le basse temperature e giornate brevi l’attività del predatore può ridursi fino anche all’entrata in diapausa.

CONSIGLI PER L'IMPIEGO

Colture. La principale applicazione di successo di O. laevigatus riguarda le colture orticole in serra ed in pieno campo, con particolare interesse per peperone, fragola, melanzana ed alcune ornamentali.

Lancio del predatore. Su colture che producono abbondanti quantitativi di polline (peperone, fragola, gerbera, melanzana), il predatore può essere lanciato abbastanza per tempo.

Distribuire alla comparsa dei primi Tripidi o anche prima, in presenza dei fiori, in modo da anticipare il più possibile l'insediamento del predatore sulla coltura.

E’ consigliabile eseguire 2-3 lanci ripetuti su orticole (vedi sotto).

Confezioni: flaconi in plastica da 250 ml contenenti almeno 500 predatori mescolati a pula di grano saraceno e vermiculite inumidita. Il predatore va distribuito in piccoli mucchietti sulle foglie.

Conservazione: in frigorifero. NON congelare! Eseguire il lancio entro e non oltre 18 ore dalla consegna!

Fare molta attenzione all’integrazione con insetticidi di sintesi che possono anche risultare molto tossici sia per stadi giovanili che adulti del predatore. Si consiglia l’impiego di insetticidi selettivi (per es. Naturalis® a base di Beauveria bassiana), soprattutto all’inizio dell’infestazione.

In caso di dubbi inerenti la selettività di un determinato principio attivo verso O. laevigatus contattare l’Area Tecnica BIOGARD di CBC (Europe) S.r.l. (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

CAMPI E DOSI DI IMPIEGO

Fragola



1‐3 predatori/m² distribuiti in 2‐3 lanci; in pieno campo si possono ridurre opportunamente i quantitativi di lancio. E‘ possibile distribuire il predatore anche nella fase autunnale del ciclo come primo inoculo. In primavera i lanci (a causa del giorno corto) non sono pienamente efficaci fino ai primi di marzo

Peperone



1‐2 predatori/m² ripartiti in 2‐3 lanci alla comparsa dei primi Tripidi o, nelle zone a rischio di infestazione, all'apertura dei primi fiori

Melanzana e Cucurbitacee
(melone, cetriolo)

2‐3 predatori/m² distribuiti in 2‐3 lanci

Ornamentali

può essere necessario introdurre fino a 5‐8 predatori/m²

 
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