Il danno provocato deriva soprattutto dalla suzione della linfa, che indebolisce la pianta causando deperimento, ingiallimenti e una riduzione dell’efficienza fotosintetica. Durante l’alimentazione l’insetto emette melata zuccherina, che ricopre foglie e grappoli favorendo lo sviluppo di fumaggini; nei casi più gravi l’uva risulta imbrattata e può diventare non commerciabile.
Il suo impatto è aggravato dal ruolo di vettore di virosi della vite.