Delphastus catalinae

Predatore di Aleurodidi

Dettagli

Conservazione

Il prodotto va tenuto in un luogo fresco ed utilizzato appena possibile.

Confezioni

Barattolo di plastica da 250 adulti
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Descrizione

La specie è originaria del Nord America e attualmente ben acclimatata anche in Europa. L’adulto è di colore nero brillante e grande 1,3-1,4 mm. I sessi sono separati e il ciclo biologico si svolge attraverso uovo, larva (4 stadi), pupa e adulto. La femmina inizia ad ovideporre 3-5 giorni dopo l’accoppiamento, deponendo le uova sulla pagina inferiore delle foglie della parte apicale delle piante, in associazione con gli stadi giovanili degli aleurodidi. In condizioni di laboratorio e con abbondanza di cibo una femmina di D. catalinae può deporre 3 uova al giorno per un totale di circa 180 uova nel corso della sua vita; in serra può deporre fino a 6 uova al giorno. A 28°C l’uovo schiude dopo 4 giorni e la larva, di forma allungata e di colore giallo pallido, inizia subito ad alimentarsi di uova di aleurodidi; alle condizioni suddette i 4 stadi larvali sviluppano in 11 giorni e l’impupamento avviene sulla pagina inferiore delle foglie della porzione basale della pianta; lo stato di pupa dura circa 6 giorni. Lo sviluppo preimmaginale impiega circa 21 giorni; la femmina vive circa 60 giorni e il maschio circa 49 giorni. Sia le larve che gli adulti del coccinellide si alimentano di uova, neanidi e pupari di aleurodidi. Un adulto del coccinellide impiega circa un minuto per predare un uovo di aleurodide; una larva completa il suo sviluppo nutrendosi di circa 1000 uova di aleurodidi (meno se si tratta di neanidi); un adulto preda giornalmente fino a 160 uova o 12 neanidi di IV età. Le femmine sono in grado di ovideporre soltanto in presenza di preda e necessitano di almeno 100-150 uova/giorno. D. catalinae può predare sia T. vaporariorum sia B. tabaci.

Campi e dosi di impiego

Nella pratica operativa D. catalinae trova impiego contro diverse specie di aleurodidi, in quei casi in cui per motivi diversi ci si trova di fronte ad un’alta densità di attacco, confinata ad una parte della coltura, o più in generale per “pulire” i focolai di infestazione, soprattutto su melanzana e gerbera. Come tutti i coccinellidi anche questa specie deve essere fisicamente associata alla sua preda lanciandola soltanto nelle colonie di aleurodidi. Il suo impiego, inoltre, può essere considerato per il controllo delle mosche bianche su colture orticole e floricole, oltre che contro gli aleurodidi degli agrumi e degli arbusti ornamentali ed in particolare contro le specie introdotte come Aleurocanthus spiniferus e Dialeurodes citri, per le quali altri antagonisti sono assenti o meno efficaci. Il quantitativo di predatori da lanciare dipende dall’infestazione del fitofago, dalla coltura e dalla tipologia di coltivazione (pieno campo o serra) ma si stima essere tra 0,5 fino anche a 4 predatori/m2; mentre nei focolai si può arrivare a 20-40 adulti/pianta

Formulazione

D.catalinae è confezionato allo stato di adulto in barattoli con strisce di carta come materiale disperdente.

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