Per il controllo biologico dei tripidi sono disponibili sia O. laevigatus sia O. majusculus, due specie appartenenti alla famiglia Anthocoridae. La prima specie è più comune ed ha mostrato di possedere le migliori attitudini ed una minore suscettibilità alla diapausa. L’adulto di O. laevigatus ha un colore di fondo dal giallastro al bruno, con le ali membranose che alternano aree nere con altre trasparenti e gli occhi tipicamente rossi. La femmina misura circa 3 mm e il maschio è leggermente più piccolo. Il ciclo biologico si svolge attraverso gli stadi di uovo, neanide (3 stadi), ninfa (2 stadi) e adulto. La femmina depone da 1 a 3 uova al giorno, all’interno del tessuto fogliare nella cavità calicina o in prossimità delle nervature sulla pagina inferiore delle foglie. L’uovo schiude dopo 5 giorni e la neanide di I° età è di colore giallo-aranciato e con gli occhi rossi; ogni stadio giovanile dura circa 2-3 giorni, tranne l’ultimo che vive 4-5 giorni. Lo sviluppo completo impiega circa 3 settimane, ma a basse temperature può impiegare anche di più; la longevità dell’adulto è pari normalmente a 3-4 settimane. L’antocoride ha un regime dietetico fondamentalmente zoofago ma non disdegna di ricorrere alla pollinifagia che gli consente di sopravvivere su colture in fioritura e in assenza di tripidi. Gli adulti predano tutti gli stadi mobili dei tripidi, mentre le neanidi e le ninfe si alimentano soltanto dei corrispondenti stadi giovanili; ricercano tutte le specie di tripidi e grazie all’ampio regime dietetico di cui dispongono possono nutrirsi di altre prede come afidi, ragnetti rossi e uova di lepidotteri e coleotteri. Di solito, la predazione richiede il contatto con la vittima che viene bloccata con le zampe anteriori e successivamente trafitta con il rostro. Spesso uccidono più prede di quelle che in realtà servono per i bisogni alimentari.
Campi e dosi di impiego
O.laevigatus è impiegato da diversi anni per il contenimento dei tripidi; su colture contraddistinte dalla produzione di abbondante quantità di polline (peperone, fragola, gerbera) la specie può essere lanciata precocemente. Le dosi di impiego variano da 1 a 5 predatori/m2 distribuiti in 2-3 lanci alla comparsa dei primi tripidi o, nelle zone a rischio di infestazione, all’apertura dei primi fiori. Gli adulti (o le ninfe) vanno distribuiti direttamente sulla vegetazione in più punti dell’appezzamento. L’Orius è molto mobile e dotato di buona capacità di volo pertanto è in grado di colonizzare rapidamente la vegetazione circostante. O.majusculus è più adatto alle colture come cetriolo, melanzana e floricole o comunque dove i tripidi colpiscono anche altre parti delle piante oltre ai fiori.
Formulazione
O.laevigatus (e anche O.majusculus) è confezionato allo stato di adulto o ninfa in barattoli di plastica con pula e vermiculite come materiale disperdente.



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Per il controllo di Planococcus ficus
(Cocciniglia cotonosa della vite)