Le cocciniglie cotonose in vigneto: la soluzione è Anagyrus vladimiri

Negli ultimi anni, la presenza delle cocciniglie cotonose nei vigneti è stata osservata con crescente frequenza, confermando l’importanza di questo gruppo di insetti fitofagi. Tra queste, Planococcus ficus, comunemente indicata come cocciniglia farinosa della vite, è oggi considerata una delle principali avversità della coltura, per le ripercussioni che può determinare sulla qualità delle produzioni e sulla loro valorizzazione commerciale.

L’attività di P. ficus compromette soprattutto la qualità dell’uva. Cera e melata imbrattano i grappoli, favorendo fumaggini e riducendone l’idoneità alla vendita o alla vinificazione. La specie può inoltre trasmettere diverse virosi, come il virus dell’accartocciamento fogliare (GLRaV), che nei casi più gravi possono portare alla rimozione delle piante infette.

Colonia di Planococcus ficus

L’espansione della cocciniglia farinosa è legata a diversi fattori agronomici e ambientali. Umidità elevata, apporti azotati eccessivi, sistemi di allevamento molto vigorosi e materiali clonali caratterizzati da forte sviluppo vegetativo favoriscono la formazione di chiome fitte, poco ventilate e con ridotta penetrazione della luce. Queste condizioni creano un microambiente favorevole alla colonizzazione e allo sviluppo del fitofago.

Per una gestione mirata e sostenibile, CBC BIOGARD®, divisione di CBC Europe S.r.l., propone ai viticoltori ANAGYRUS, soluzione costituita da adulti del parassitoide Anagyrus vladimiri, antagonista naturale specifico di cocciniglie cotonose, tra cui Planococcus ficus.

Anagyrus vladimiri è un imenottero parassitoide originariamente diffuso nell’area mediterranea. La sua attività si concentra tra la primavera e l’autunno e, in presenza di condizioni favorevoli, può completare più cicli generazionali durante la stagione, con tempi di sviluppo medi di circa 3–4 settimane.

Sul piano biologico, A. vladimiri si comporta come un parassitoide solitario obbligato: all’interno di ogni individuo si sviluppa una larva, che porta alla morte della cocciniglia. Il completamento del ciclo biologico e la riproduzione della specie dipendono quindi strettamente dalla presenza dell’ospite.

Sul piano biologico, A. vladimiri si comporta come un parassitoide solitario obbligato: all’interno di ogni individuo si sviluppa una larva, che porta alla morte della cocciniglia. Il completamento del ciclo biologico e la riproduzione della specie dipendono quindi strettamente dalla presenza dell’ospite.

Il rilascio di individui adulti permette di ottenere un’azione più tempestiva e meno condizionata dall’andamento meteorologico. Questa caratteristica rende A. vladimiri facilmente inseribile nei programmi di difesa integrata, anche in contesti in cui sono previsti interventi insetticidi non selettivi, a condizione che venga mantenuto un intervallo (di solito qualche giorno) tra i trattamenti e l’introduzione del parassitoide.

Per definire una strategia efficace è utile conoscere il ciclo di P. ficus. La specie sverna soprattutto come femmina fecondata; il volo dei maschi, generalmente da metà aprile, è un riferimento per definire strategie di difesa razionali. Dalla primavera all’inizio dell’autunno può compiere tre o quattro generazioni, in funzione di area e andamento climatico.

In caso di forte infestazione nell’annata precedente, Anagyrus vladimiri viene impiegato in strategia con l’applicazione della confusione sessuale Isonet PF plus, specifica contro P. ficus, di cui si raccomanda l’applicazione in campo indicativamente ad inizio aprile. Il primo lancio di A.vladimiri quindi si inserisce tra aprile e maggio. Un secondo rilascio può essere previsto tra pre e post-raccolta, quando la pressione dei trattamenti insetticidi si riduce, favorendo l’insediamento del parassitoide e la formazione di una popolazione utile anche per la stagione successiva.

In presenza di infestazioni elevate, si consiglia un dosaggio complessivo fino a 1000 individui/ha, suddiviso nei due lanci appena citati. Nei casi di forte presenza è opportuno raggiungere già nel lancio primaverile i 1000 individui/ha, integrando poi la strategia con un ulteriore rilascio di 500 individui/ha tra pre o post-raccolta.

L’utilizzo di Anagyrus vladimiri non è limitato alla vite: il parassitoide può essere impiegato anche su agrumi e ornamentali, colture nelle quali P. ficus e P. citri sono spesso presenti. La specie ha inoltre mostrato buone performance anche nei confronti di Pseudococcus comstocki, cocciniglia che sta ampliando progressivamente la propria diffusione in diversi comprensori del Nord Italia.

Nei casi in cui siano presenti focolai localizzati, si può integrare in strategia il predatore Cryptolaemus montrouzieri, coccinellide noto per la sua capacità di contenere le popolazioni di cocciniglie cotonose sia allo stadio adulto sia a quello larvale.

 

BIOGARD® propone soluzioni efficaci e sostenibili, facilmente integrabili nei moderni programmi di difesa e orientate al rispetto dell’ambiente.

Cryptolaemus montrouzieri

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ISONET PF plus

Per il controllo di Planococcus ficus

 (Cocciniglia cotonosa della vite)

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